curiosità a Roma

Roma, un itinerario un pò di scoperta fra via del Corso e piazza SS.Apostoli

 

Il tratto di via del Corso che finisce a piazza Venezia è in genere molto frequentato da passanti e turisti ma moltissimi sono ovviamente frettolosi. Idem per impiegati e rappresentanti che sono in missione a Roma.

Premettiamo che anticamente tutta la strada era denominata “via Lata ” e che in epoca pontificia era molto frequentata anche in occasione dell’antico carnevale romano con tutte le sue tradizioni (moccoletti ecc.).


Santa Maria in via Lata e la colonna del martirio nei sotterranei- foto ap

Parlavamo appunto di via Lata perché diversamente non si comprenderebbe il nome della bella chiesa barocca di Santa Maria in Via Lata la cui parte esterna fu disegnata da Pietro da Cortona ma che è anche molto antica e che ha anche degli interessanti sotterranei (recentemente accessibili) dove secondo alcune tradizioni l’apostolo Paolo sostò in catene.

La chiesa era frequentata ad inizio ottocento pure da Maria Letizia Ramolino madre di Napoleone e da altri esponenti della famiglia Bonaparte. Molti di questi erano infatti esuli a Roma e possedevano un bel palazzo all’angolo fra via del Corso e piazza Venezia.


la veranda della mamma di Napoleone nell'angolo
Tali balconi coperti -un tempo diffusi-erano detti bussolotti o mignani

Ed è visibile a tutti quelli che ci prestano attenzione (si osserva forse meglio dal marciapiede sottostante il balcone a suo tempo usato da Mussolini) un segno visibile delle abitudini della Ramolino. Il balcone d’angolo è infatti ancora occupato da una specie di veranda dove la dama, come facevano anche altre nobildonne dell’epoca, trascorreva molte ore e dalla quale assisteva al consueto transito di carrozze e persone ma anche al citato carnevale ed alle annuali corse dei berberi.


cortile e colonnato di palazzo Doria -foto ap

La citata chiesa di Santa Maria in via Lata sorge comunque su antichi ruderi romani e qualcosa di questi è rimasto anche fra le fondamenta dell’attiguo Palazzo Doria Pamphilj dove è ora ubicato un ricco museo ma dove sono anche visibili gli appartamenti dell’antica famiglia. Chi non ha voglia di entrare nel ricco museo può comunque vedere un pochino il bel cortile porticato.



Passando sull’altro marciapiede ad un certo punto c’è una stradina quasi pedonale (salvo errori : Vicolo del Piombo) tramite la quale si arriva in pochissimi minuti nella piazza antistante la Basilica dei SS. XII Apostoli e qui conviene soffermarsi un pò. Già nel porticato d’ingresso c’è una stele del Canova dedicata al suo amico Volpato ma nella chiesa ci sono diverse opere d’arte ed uno dei monumenti più interessanti dello stesso Canova (il monumento funebre per papa Clemente XIV).


le due opere di Canova nella basilica SS. XII apostoli-foto ap

Ma non è finita: in alcuni giorni alla settimana è infatti possibile accedere ad un interstizio casualmente scoperto intorno al 1959 fra la chiesa ed il palazzo attiguo (ovvero quello dei Colonna). Si tratta di parte di una cappella (pare voluta dal cardinale Bessarione) che fu murata all’epoca del Sacco di Roma. Dal 2008 –secondo alcune regole di accesso-- gli interessati possono accedere all’interstizio per vedere interessanti affreschi attribuiti a Melozzo da Forlì, Antoniazzo Romano ecc.
 


l'ala di Palazzo Colonna sopra il Museo delle Cere e la terrazza -foto Lalupa (wikimedia)

Dicevamo –appunto- del confinante Palazzo Colonna. In effetti si tratta di un grande complesso che include anche il museo (aperto solo di sabato mattina) con accesso da via della Pilotta, ma pure l’appartamento prezioso della Principessa Isabelle (visitabile su richiesta) ed altri ambienti. Infine il complesso include un’ala che è sovrastante il Museo delle Cere (*) di piazza S.S. Apostoli e che è chiamata la Coffee House di Palazzo Colonna. E nella parte alta di quest’ala- decorata in stile rococò- è visibile un grande affresco sul soffitto (opera di Francesco Mancini, dedicata ad Amore e Psiche).  C'è poi una grande terrazza (detta dei paesaggi) che da una parte si affaccia sui giardini interni e dall’altra su via IV Novembre. Siamo praticamente all’altezza di Palazzo Valentini (sede della provincia) e qui- nel sottosuolo- da qualche anno i turisti accedono al percorso di visita di alcune domus romane e di altre intessanti evidenze. E dal piazzale antistante Palazzo Valentini si scorge ovviamente l’accennata terrazza della Coffee House..
 




Natale a Piazza Venezia-foto ap  

 

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curiosità a Roma e nel Lazio

(*) il Museo delle Cere di piazza SS.Apostoli fu fondato nel 1958 da Fernando Canini ed annovera diverse sale tematiche






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